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Progetto

Mosaico della Villa di Faragola

Cosa facciamo

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La nostra storia

Il progetto di ricerca e valorizzazione della Villa di Faragola nasce alla fine degli anni ’90 con l’Università di Foggia, sotto la direzione del prof. Giuliano Volpe e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica. L’obiettivo è duplice: approfondire lo studio di uno dei più rilevanti complessi della tarda antichità dell’Italia meridionale e restituire questo patrimonio alla comunità, trasformandolo in un parco archeologico accessibile e valorizzato.

  • Visite guidate e percorsi didattici per scuole e gruppi
  • Mostre ed eventi culturali legati al territorio
  • Attività di divulgazione con laboratori e workshop
  • Collaborazioni con università, enti e associazioni

Le fasi del progetto

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Fase scoperte
1998–2006
LE SCOPERTE Prime campagne di scavo che hanno portato alla luce gli ambienti principali della villa, tra cui la cenatio con stibadium e il complesso termale.
Fase musealizzazione
2007–2010
LA MUSEALIZZAZIONE Realizzazione di coperture, passerelle e percorsi di visita. La villa diventa accessibile al pubblico come parco archeologico.
Fase ricerca e difficoltà
2011–2017
RICERCA E DIFFICOLTÀ La villa si afferma come laboratorio di ricerca e didattica, ma nel 2017 un incendio devasta parte delle strutture, imponendo un ripensamento delle strategie di tutela.
Fase rilancio
Dal 2018
IL RILANCIO avvio di interventi di recupero, consolidamento e valorizzazione, con il coinvolgimento di istituzioni e comunità locali per restituire nuova vita al sito.

I nostri obiettivi

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Un patrimonio condiviso

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La forza della comunità

Il progetto della Villa di Faragola rappresenta un modello di collaborazione tra università, enti pubblici e comunità, dimostrando come l’archeologia non sia solo ricerca accademica, ma anche opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico.

Nonostante le difficoltà e i danni subiti, il parco archeologico continua a vivere come luogo di memoria, identità e futuro: un cantiere permanente in cui ricerca, tutela e partecipazione si intrecciano per raccontare la storia millenaria del territorio di Ascoli Satriano.